Siti Multilingua, la guida definitiva

NUwebstudio
12/05/2025
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Confrontiamo due metodi e quattro soluzioni per gestire un sito multilingua con WordPress. Scegli la soluzione più giusta per te.

Sommario

Un sito multilingue permette alla tua Azienda di raggiungere mercati internazionali, aumentare il traffico al sito e migliorare le opportunità di business. Questa guida offre una panoramica che confronta due metodi e quattro soluzioni tra le più popolari adottate per WordPress, per aiutarti a scegliere la soluzione che meglio si adatta alle tue esigenze.

Le caratteristiche necessarie ad un sito multilingua

Indipendentemente dalla soluzione che sceglierai, è cruciale che le traduzioni siano accurate e professionali. Devi anche accertarti che i motori di ricerca internazionali siano in grado di comprendere il tuo sito multilingue per poterlo indicizzare e posizionare nei diversi paesi:

  • assegna ad ogni contenuto un URL distinto e “parlante” per ciascuna lingua
  • mantieni una struttura ordinata per i contenuti di ciascuna lingua
  • specifica nella struttura html la lingua di ogni contenuto e il collegamento dello stesso contenuto alle altre lingue mediante l’attributo hreflang.

Tutte le soluzioni tecniche a pagamento qui analizzate permettono di fare tutto quello che abbiamo elencato. Tuttavia esse presentano differenze anche accentuate nella semplicità d’uso, nella ricchezza di funzioni e nell’entità dell’investimento richiesto.

Se preferisci affidare l’internazionalizzazione del tuo sito web ai professionisti, oppure se hai bisogno di chiarirti le idee su come bilanciare le tue esigenze con le funzionalità offerte e l’investimento necessario, contattaci per una consulenza.

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Metodo 1: utilizzo di un plugin

Utilizzare un plugin è il metodo più semplice per rendere un sito WordPress multilingue. Basta scegliere il plugin, installarlo, scegliere le lingue e iniziare a tradurre.

Per attivare le funzionalità multilingue sul tuo sito le fasi necessarie sono sempre le stesse, qualsiasi sia il plugin che sceglierai:

  • installare e attivare il plugin
  • configurare le lingue desiderate e la relativa struttura degli URL
  • assegnare la lingua ai contenuti già esistenti
  • tradurre nelle diverse lingue tutti i contenuti, categorie e tag, menu, widget, messaggi utente e altre stringhe del tema/plugin
  • aggiungere un selettore di lingua visibile agli utenti

Ogni plugin ha caratteristiche, vantaggi e svantaggi. È consigliabile conoscerli per scegliere quello migliore per te. Questa guida offre una panoramica su tre plugin multilingua molto popolari:

  • WPML
  • Polylang
  • TranslatePress

Nota importante: NUwebstudio non è affiliato con nessun plugin tra quelli trattati; i costi sono quelli menzionati direttamente dai plugin interessati.

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WPML: la soluzione completa

WPML è tra i plugin più popolari per creare siti multilingua su WordPress. Offre un’ampia varietà di caratteristiche, ad esempio:

  • Supporto per siti complessi: può gestire molte lingue e molte pagine senza compromettere le performance.
  • Supporto alle traduzioni professionali: compatibilità con i file xliff e i servizi di traduzione automatica e manuale.
  • Estensioni: un ecosistema di plugin satellite per tradurre qualsiasi tema, plugin ed elemento del sito
  • SEO ottimizzata: URL indipendenti e gestione ottimale dei meta tag per ogni lingua.

La caratteristica che distingue WPML dagli altri plugin di traduzione è l’editor avanzato (Advanced Translation Editor, o ATE), strumento facoltativo ma comodissimo che consente di tradurre i testi in modalità tabellare, affiancando ogni paragrafo alla sua traduzione.

Vantaggi:

  • WPML copre la traduzione di qualsiasi elemento del sito web, visibile o nascosto agli utenti. La versione con editor avanzato include anche tutte le estensioni, inclusa quella per WooCommerce.
  • la modalità di traduzione a stringhe assicura la compatibilità con i page builder più popolari
  • si interfaccia con i software di tradizione professionale
  • integra una rete di traduttori professionali in tutti i paesi e lingue, oltre a quattro sistemi di traduzione automatica, tra cui una AI proprietaria attualmente (2025) in fase beta
  • nella versione a pagamento è il plugin più economico fra i tre esaminati

Svantaggi:

  • WPML necessita di un investimento iniziale, poiché non esiste una versione gratuita
  • la ricchezza di funzionalità rende il plugin complesso e meno intuitivo degli altri
  • richiede maggiore esperienza tecnica per l’implementazione ottimale.

Investimento (maggio 2025):

  • €39/anno per 1 sito, senza editor avanzato, oppure
  • €99/anno per 3 siti con editor avanzato e disponibilità di tutte le estensioni
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Polylang: flessibilità e semplicità

Polylang è apprezzato per la sua flessibilità e semplicità. Offre una base robusta per siti multilingua e include:

  • Integrazione intuitiva: Facile da configurare anche per principianti.
  • Versione gratuita: Una solida opzione inziale senza costi.
  • Estensione per WooCommerce: add-on per traduzioni semplificate di WooCommerce.

Vantaggi:

  • la semplicità è il vantaggio principale di Polylang. L’interfaccia utilizza le schermate standard di WordPress per la creazione dei contenuti, quindi è sicuramente intuitiva.
  • dispone di una versione gratuita, utile per provare il prodotto prima di acquistare la PRO ma non dispone delle funzionalità minime richieste per una buona internazionalizzazione

Svantaggi:

  • quando si devono tradurre molte pagine il flusso di lavoro può essere più lungo per l’assenza di un’interfaccia di traduzione professionale.
  • la versione a pagamento non è la più economica tra i plugin di traduzione

Investimento (maggio 2025):

  • versione base: gratuita (insufficiente per il business)
  • versione completa: € 99/anno per un sito web, € 199/anno per 3 siti
  • versione completa con WooCommerce (Business Pack): € 139/anno per un sito, €269/anno per 3 siti
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TranslatePress: facilissimo e compatibile con tutto

TranslatePress è noto per la sua semplicità: l’interfaccia di traduzione opera sul front-end quindi mostra l’anteprima in tempo reale. Ecco alcune caratteristiche:

  • traduzioni visive live: Vedi i cambiamenti immediatamente.
  • compatibilità con tutti i temi e builder: TranslatePress funziona con qualsiasi tema o page builder senza perdere i layout, grazie al fatto che la traduzione avviene sul front-end.
  • supporto multilingua SEO-friendly: questa funzione, disponibile solo con estensione a pagamento, migliora l’indicizzazione su Google in diverse lingue.

Vantaggi:

  • traduce qualsiasi cosa visibile dagli utenti. Include quindi anche WooCommerce e ogni altra cosa che gli utenti possono vedere nel front-end del sito
  • dispone di una versione gratuita, utile per provare il prodotto prima di acquistare la PRO ma non dispone delle funzionalità minime richieste per una buona internazionalizzazione

Svantaggi:

  • l’interfaccia di traduzione basata sul front-end rende più complesso tradurre ciò che non si vede, come ad esempio gli slug e altre stringhe non visibili
  • modificando una parte di contenuto in lingua originale, si perde la sua traduzione che deve essere riscritta.
  • determinare la lingua principale del sito è cruciale, cambiarla in corso d’opera comporta la perdita delle traduzioni

Investimento (maggio 2025):

  • versione base: gratuita (insufficiente per il business)
  • versione completa: € 99/anno per un sito web, € 199/anno per 3 siti
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Confronto Diretto: WPML vs Polylang vs TranslatePress

Per aiutarti a scegliere il plugin giusto per te, qui indichiamo il plugin più adatto a soddisfare le esigenze più diffuse:

  • per attirare traffico internazionale al tuo sito, dimentica le versioni gratuite e passa ad una delle tre versioni a pagamento dei plugin. Le versioni gratuite semplicemente non permettono una indicizzazione corretta in diversi paesi
  • per tradurre siti estesi o complessi WPML è il più indicato anche se non il più semplice: dedica del tempo a studiare le sue funzioni e usarlo al meglio
  • per tradurre siti con poche pagine scegli Polylang o TranslatePress: la loro interfaccia di traduzione li rende semplici e intuitivi e, se non hai esigenze di posizionamento SEO internazionale puoi usare la loro versione gratuita
  • se utilizzi un page builder poco diffuso scegli TranslatePress: la sua particolare interfaccia di traduzione lo rende super compatibile con tutto. Tutti i plugin invece sono compatibili con i page builder più diffusi come Elementor.
  • se gestisci più siti da tradurre scegli WPML: il tempo che investi per impararlo si compenserà con flussi di lavoro più rapidi grazie all’interfaccia avanzata di traduzione. WPML è compatibile anche con i più noti page builder e, in caso di problemi, puoi sempre utilizzare l’interfaccia tradizionale simile a Polylang.

Per completare il confronto, ecco una tabella sintetica che evidenzia le principali differenze. Attenzione, se leggi questo articolo dal cellulare conviene girarlo in orizzontale per leggerla bene:

WPMLPolylangTranslatePress
facilità d’uso, intuitivitàbassaaltamolto alta
ottimizzazione SEOsisi (*)si (*)
compatibilitàaltamedio-altamolto alta
collaborazione con traduttori professionaliintegrata nel pluginnon integratanon integrata
integrazione Google Transiatesi (*) (**)si (*) (**)si (*) (**)
integrazione Deeplsi (*) (**)si (*) (**)si (*) (**)
investimento per 1 sito€ 39/anno (***)€ 99/anno (***)€ 99/anno (***)
  • (*) solo nella versione a pagamento
  • (**) la traduzione automatica ha un costo aggiuntivo che dipende dal sistema che viene utilizzato. Google e Deepl sono integrabili con tutti i plugin. In aggiunta, WPML può integrare anche Microsoft Translator e una Intelligenza Artificiale attualmente (2025) in beta.
  • (***) per tutti i plugin, l’opzione di investimento per un solo sito web include le funzioni utili alla SEO ma non includono tutte le estensioni e funzioni (ad es WooCommerce). Se hai bisogno di compatibilità con un particolare plugin o hai necessità di funzionalità complete ti consigliamo di consultare i siti di ciascun plugin.

FAQ: Domande Frequenti sui Plugin Multilingua

  • Qual è il migliore plugin multilingua per WordPress? Dipende dalle necessità: WPML per opzioni complete, Polylang per robustezza e semplicità e TranslatePress per facilità d’uso.
  • È necessario conoscere diverse lingue per utilizzare questi plugin? No, molti plugin offrono traduzioni automatiche e supportano servizi di traduzione professionale.
  • Posso cambiare plugin multilingua senza perdere dati? La migrazione può essere complessa; secondo la nostra esperienza può essere possibile tra Polylang e WPML ma richiede alcune azioni manuali da svolgere con cautela. Per la migrazione da TranslatePress è necessario un supporto tecnico soppesando investimenti e vantaggi.
  • I plugin multilingua influenzano la velocità del sito? Sicuramente sì, i plugin multilingue possono causare un maggiore consumo di memoria o CPU del tuo hosting, eventualmente rallentando il sito.
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Metodo 2: utilizzo delle funzionalità WordPress Multisite

In alternativa all’utilizzo di un plugin, l’opzione WordPress Multisite è un metodo molto utilizzato per ottenere un sito multilingue e posizionarlo correttamente sui motori di ricerca internazionali senza dover investire in plugin a pagamento. La modalità multisito è nativa di WordPress e consente di creare una rete di siti, dove ogni sito rappresenta una lingua diversa. Il tutto è gestito da un’unica installazione di WordPress.

Per attivare le funzionalità multisito sono necessarie alcune operazioni tecniche iniziali:

1. Preparazione dell’Ambiente

Backup Completo: Esegui un backup completo del sito e del database prima di procedere.

Disattivazione dei Plugin: Disattiva temporaneamente tutti i plugin attivi per evitare conflitti durante la configurazione.

2. Attivazione della Modalità Multisite

Modifica del File wp-config.php: in questo file va inserita la direttiva per attivare la modalità multi-sito, aggiungendo il seguente comando prima della riga /* That's all, stop editing! Happy blogging. */

define('WP_ALLOW_MULTISITE', true);

Accesso alla Dashboard: vai su Strumenti > Configurazione della Rete per iniziare la configurazione

  • Scelta della Struttura della Rete: scegli tra sottodomini (es. en.miosito.com) o sottodirectory (es. miosito.com/en).
  • Configurazione dei File: segui le istruzioni fornite da WordPress per modificare i file wp-config.php e .htaccess con le direttive necessarie.

3. Creazione dei Siti per Ogni Lingua

  • Accesso come Super Admin: vai su I miei siti > Gestione Network > Siti > Aggiungi nuovo
  • Per ogni lingua, specifica:
    • Indirizzo del sito: es. en.miosito.com o miosito.com/en.
    • Titolo del sito: es. “Mio Sito – Inglese”.
    • Lingua del sito: seleziona la lingua appropriata.

4. Installazione e Configurazione dei Plugin multilingue

In un multisito è comunque necessario collegare ogni contenuto al suo corrispondente nelle diverse lingue. Considera l’installazione di plugin come:

  • Multisite Language Switcher (gratuito): una semplice soluzione per collegare i contenuti tra siti.
  • MultilingualPress (a pagamento): per una gestione più avanzata delle traduzioni in modalità multisito.

5. Traduzione dei Contenuti

Crea i contenuti per ogni lingua; utilizza i plugin installati al punto precedente per collegare le versioni tradotte delle pagine e degli articoli tra i diversi siti.

6. Configurazione del selettore di lingua

Inserisci un selettore di lingua nel menu di navigazione o in un widget, utilizzando le funzionalità offerte dai plugin.

7. Ottimizzazione SEO

  • Struttura degli URL: assicurati che ogni lingua abbia una struttura URL chiara e distintiva.
  • Attributo hreflang: implementa i tag hreflang per indicare ai motori di ricerca le varianti linguistiche delle pagine.
  • Sitemap Multilingua: genera una sitemap separata per ogni lingua o una sitemap unificata che includa tutte le versioni linguistiche.

Queste funzioni vengono facilitate installando un plugin specifico per la SEO come AIOSEO oppure Yoast SEO. Entrambi questi plugin richiedono la versione a pagamento per funzionare in modalità multisito. Il metodo che scegli per configurare gli indirizzi dei siti (con sottodominio oppure con directory) può influenzare l’entità dell’investimento necessario.

Modalità Multisite, aspetti da considerare

  • Gestione Centralizzata: la modalità Multisite si gestisce in modo centralizzato e introduce il ruolo utente aggiuntivo di Super Admin, l’unico che può gestire l’installazione e attivazione di temi e plugin per tutto il network
  • Isolamento dei Contenuti: ogni lingua è gestita in un sito separato, garantendo un isolamento completo dei contenuti.
  • Personalizzazione per Lingua: la modalità Multisite permette il grado più alto di personalizzazione per ciascuna lingua, perché consente di utilizzare addirittura temi e plugin diversi per ogni sito, offrendo un’esperienza utente più mirata.
  • Risorse del Server: la gestione di più siti può richiedere maggiori risorse server; assicurati che il tuo hosting sia adeguato.
  • Compatibilità dei Plugin: tra le migliaia di plugin per WordPress, solo una parte funziona anche in modalità Multisito. Verifica attentamente che tutti i plugin utilizzati siano compatibili.
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Conclusione

Un sito web multilingue gestito in modo efficiente può migliorare significativamente la tua presenza globale. Esistono due metodi per rendere il tuo sito multilingua: il metodo che utilizza un plugin e il metodo che utilizza la modalità multisito.

Abbiamo approfondito il metodo di traduzione mediante plugin con la lista delle operazioni necessarie e il confronto fra i tre plugin più utilizzati. La scelta fra WPML, Polylang e TranslatePress dipende dalle esigenze del tuo sito: valuta attentamente funzionalità, facilità d’uso e budget prima di decidere.

Abbiamo poi analizzato il metodo di traduzione tramite funzionalità Multisite di WordPress con la lista delle operazioni da svolgere e degli aspetti da considerare. Si tratta di una soluzione potente per gestire siti multilingua e offre flessibilità e controllo su ogni aspetto del sito. Tuttavia richiede una pianificazione attenta e una gestione più complessa rispetto all’utilizzo di plugin multilingua su un’installazione singola. È particolarmente indicata per progetti di grandi dimensioni o per organizzazioni che necessitano di una separazione netta tra le versioni linguistiche del sito.

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