La strategia per creare un sito web efficace (Guida al sito fai-da-te parte 1)

Che cosa ti serve, veramente, per mettere online un sito web efficace? Qualcuno ti dirà che è facile come contare fino a 3. Noi ti incoraggiamo a contare almeno fino a 8.
il promo di lancio in italia di Jimdo

Creare un sito web al giorno d'oggi non richiede nozioni di programmazione. Bello, vero? Oggi chiunque è in grado di crearsi una presenza online con poca spesa o addirittura gratis, grazie ai diversi strumenti di creazione siti web disponibili sul mercato.

Il punto di forza di questi strumenti è la semplicità tecnica, l'uso intuitivo. Talmente intuitivo che In occasione del lancio in Italia di Jimdo, uno dei tanti prodotti del genere, il video promo recitava:

Per fare un sito professionale ti servono solo 3 cose: un buon caffè, la tua musica, e Jimdo.

Video promo Jimdo Italia

Insomma, secondo loro creare un sito web è facile come contare fino a 3.

E allora ecco che piccoli imprenditori, professionisti, negozianti e semplici appassionati si riversano su Google per cercare i migliori strumenti per creare siti web gratis, oppure vanno nei gruppi sui social per chiedere consigli. In media una volta a settimana in questi gruppi c'è qualcuno che pone una di queste due domande:

  1. Qual è il miglior software per fare un sito web gratis? 
  2. Qual è il miglior piano hosting?

E sempre, inevitabilmente, la risposta seria a una domanda del genere è la più classica delle non-risposte:

DIPENDE.

Perché rispondiamo così? Perché, come leggerai più avanti, la scelta del software e del piano hosting dipende da decisioni che vanno prese a monte. Insomma, per fare un sito non devi partire dallo strumento o dall'aspetto tecnico (e nemmeno dal buon caffè e dalla tua musica, ma questo lo sapevi già vero?)

Il concetto di fondo è questo: chi comincia subito a "sporcarsi le mani" e si concentra a capire come funziona il tool di turno (qualunque sia) prima di avere ragionato su obiettivi e contenuti del sito, ha un'alta probabilità di finire in un loop di fai-e-disfa piuttosto frustrante senza raggiungere risultati apprezzabili.

Prendersi il tempo per progettare a tavolino invece aiuta meglio a definire chiaramente la struttura del sito e il risultato estetico atteso. Anche se qualche aggiustamento sarà inevitabile (il sito non rimane mai fermo!) la sua realizzazione sarà più veloce.

Alla base di tutto - purtroppo o per fortuna - c'è una strategia di marketing e comunicazione. Grande, piccola, microscopica, ma sempre una strategia e una pianificazione da fare a tavolino, che di norma è parte di una normale gestione aziendale. Se hai già una strategia, usala come base e confrontala con questa guida per ispirarti e trovare nuovi spunti. Se non ce l'hai, con questo articolo ti aiutiamo a crearne una, passo passo.

Una volta creata la strategia, ci sono tanti altri aspetti da considerare per creare il sito, aspetti sia tecnici che di contenuto.

Da quel promo quindi è nata l'idea di creare una vera guida per creare il tuo sito web in autonomia, considerando tutti gli aspetti necessari. In questo articolo ti descriviamo il primo aspetto, nei prossimi articoli ne vedremo altri. Attenzione, non ti insegniamo a scegliere fra Jimdo, Wix, Weebly, Flazio, Webnode, Yola, WordPress e tanti altri. In rete ci sono già tantissimi articoli, video e corsi validi e anche gratuiti.

Lo scopo di questa guida è quello di darti un approccio strutturato alla creazione del tuo sito, una lista di concetti chiave, di priorità, decisioni da prendere, competenze da sviluppare, per poter creare in autonomia l'elemento di base della presenza online: il sito web. Non sarà facile e non risponderà a tutte le tue domande, ma ti insegnerà a porti le domande giuste e ti indirizzerà per trovarne le risposte. E soprattutto ti insegnerà che per fare un sito web degno di questo nome, bisogna imparare a contare fino a 8.

Sito web: perché smanettare non basta

Se navighi nel web da un po' di tempo sai sicuramente che agli inizi, quando il mondo online includeva pochi siti e pochi navigatori, creare un sito costava un occhio della testa. Anche il sito più elementare poteva costare diverse migliaia di euro di oggi. Il lavoro del web designer era complesso e certosino, il costo dei domini e del hosting era molto alto. Però ai tempi, un sito online non aveva bisogno di promuoversi per attirare i visitatori: questi arrivavano comunque. Bastava il passaparola o tuttalpiù cercare in qualche directory o nei primi motori di ricerca dell'epoca.

Oggi l'abbassamento dei costi ha favorito la nascita di molti più siti web. Il pianeta Terra è popolato da quasi 2 miliardi di domini registrati e quasi 200 milioni di siti web attivi. La qualità dei siti è molto variabile, si va dagli imbroglioni alla semplice fuffa ai siti veramente utili. Google le prova tutte per indirizzare gli utenti verso i siti più meritevoli, modificando di continuo i suoi algoritmi.

In questo scenario iper affollato è estremamente difficile emergere e farsi conoscere. Pensare ancora che uno strumento gratuito intuitivo sia tutto ciò che serve per creare un sito web efficace è semplicemente un'assurdità.

Creare un sito web gratis: le 8 fasi del progetto

Progettare un sito web, secondo noi di NUwebstudio, è un processo che tocca ben 8 aspetti che richiedono competenze diverse. Eccoli:

  1. strategia
  2. piano dei contenuti
  3. architettura SEO
  4. software e hosting
  5. scelta del dominio
  6. logo e visual identity
  7. copy, o scrittura dei testi
  8. scelta e trattamento delle immagini

Abbiamo già detto che la prima dritta è di NON partire scegliendo il software che infatti si trova a metà del percorso. La prima cosa, la più importante, va fatta a mente libera, lontano da qualsiasi tool di creazione siti.

Fase 1: OBIETTIVI, STRATEGIA, PROGETTO

Abbiamo messo in fila 3 super parolone. Che paura! I fautori del "ehi, vola basso baby", sono già pronti a criticare.

Eppure, chi pensa che creare un sito equivalga a "smanettare", rischia solo di perdere tempo e soldi.

Invece, considera queste due cose:

  • il sito web deve contribuire al raggiungimento di obiettivi aziendali
  • un sito web, anche se semplice, è uno strumento di marketing

Obiettivi

Considera che, per quanto piccola possa essere la tua attività, certamente lavora per obiettivi (se è un'attività sana). Ad esempio, due semplicissimi obiettivi di business possono essere:

  • aumentare i ricavi
  • ridurre i costi

Per aumentare i ricavi hai bisogno delle vendite. Il contributo del sito web per vendere di più consiste nell'attirare più visitatori, sperando che questi, col tempo, diventino clienti affezionati.

Il fatto è che non basta attirare più visitatori: bisogna attirare quelli che potrebbero, potenzialmente, acquistare da te.

Quindi, il sito web efficace è quello che porta soltanto i visitatori che potrebbero diventare tuoi clienti, ne porta costantemente e in grande quantità, anzi possibilmente in quantità crescente nel tempo. Dobbiamo quindi progettare il sito affinché raggiunga questo obiettivo. Per questo motivo abbiamo scritto che il sito web è uno strumento di marketing. Bene, è ora di tirare fuori l'esperto di marketing che è dentro di te e cominciamo a progettare.

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Strategia

Per creare una strategia per il tuo sito web e, per esteso, per la tua comunicazione, è necessario eseguire due analisi preliminari che riguardano:

  • La definizione del pubblico (il target e le Buyer Personas)
  • La proposta di valore (detta anche USP, unique selling proposition)

Svolgeremo questi compiti per passi, che in estrema sintesi sono:

  • Passo 1: studia il tuo pubblico e dividilo in gruppi omogenei. Per ogni gruppo identifica caratteri comuni: dati demografici, bisogni, vantaggi che cerca, problemi che deve risolvere; assegna ad ogni gruppo una identità fittizia, comunemente chiamata Buyer Persona
  • Passo 2: crea la proposta di valore per ciascuna delle Buyer Personas. Descrivi come i tuoi prodotti soddisfano i suoi bisogni, offrono i vantaggi ricercati e risolvono i loro problemi
  • Passo 3: crea la strategia dei contenuti. Utilizza i dati raccolti e definisci le pagine da creare, che cosa scrivere e come scriverlo, allo scopo di guidare il tuo pubblico verso l'acquisto.

In tutte le fasi, inoltre, sarà molto utile adottare un approccio di progetto. Dedicheremo anche a questo approccio un breve capitolo in questo articolo.

Partiamo.

Passo 1: studia il tuo pubblico

Se l'obiettivo del sito web è di attirare clienti potenziali, la cosa migliore è partire dallo studio di questi ultimi.

I clienti potenziali sono il pubblico del sito, e sono persone. Chi sono? Cosa vogliono? Può piacergli il prodotto o il servizio che vendi? Che cosa li attira e che cosa può respingerli?

Studiare i clienti potenziali significa caratterizzarli in modo dettagliato. Le informazioni che raccogli servono a pianificare i contenuti del sito web, e non solo: servono a pianificare tutta la comunicazione, nel sito e negli altri canali da presidiare per promuoverlo.

Come raccogliamo i dati sul pubblico dei clienti potenziali?

Se hai un'attività già avviata puoi studiare il tuo pubblico attraverso l'esame dei clienti già acquisiti. Per ogni cliente considera:

  • i suoi dati demografici
  • i suoi bisogni,
  • i vantaggi che cerca di in un prodotto,
  • i problemi che cerca di risolvere
  • i timori che potenzialmente lo frenano dall'effettuare un acquisto
  • altri aspetti importanti in base al settore (ad esempio, nel B2B può essere importante conoscere altre informazioni come ad esempio a chi riporta, come viene misurata la sua performance)

Sicuramente nello studio dei clienti emergeranno caratteristiche comuni. Raggruppa quindi i clienti in gruppi omogenei, cioè che presentano dati simili per demografia, bisogni, vantaggi, problemi e timori, mantenendo i gruppi più dettagliati possibile. Assegna ad ogni gruppo una identità fittizia, un Avatar, che spesso nel marketing è chiamato Customer Persona o Buyer Persona.

Il costruttore di Buyer Personas di Hubspot nasce per il mercato B2B ma può essere adattato al mercato B2C.

Se la tua attività è agli inizi naturalmente non potrai partire da una base dati già esistente. Dovrai immaginarne un pubblico a cui desideri rivolgerti, suddividerlo in gruppi e definire ciascun gruppo in base agli aspetti che abbiamo visto.

Evita l'errore più frequente di chi inizia: non pensare di rivolgerti a tutti. Se cercherai di rivolgerti a tutti potresti finire con il non attirare nessuno.

Passo 2: crea la Proposta di Valore

Abbiamo detto che il sito si rivolge a determinati gruppi di persone per offrire i prodotti e i servizi della tua attività.

Alziamo un pochino l'asticella: più che parlare di prodotti e servizi, il sito deve descrivere la soluzione di determinati problemi e la soddisfazione di determinati bisogni, attraverso la tua offerta di prodotti e servizi.

Descrivere la soluzione ad un problema o la soddisfazione di un bisogno è più difficile della semplice descrizione dei prodotti o servizi, perché richiede uno studio di questi bisogni e problemi e di come questi vengono risolti dai tuoi prodotti o servizi.

La precedente analisi delle Buyer Personas costituisce un'ottima base su cui costruire la proposta di valore. Inoltre può venirti in aiuto un altro validissimo strumento: il Value Proposition Canvas. Il suo utilizzo ti aiuterà a definire quello che diventerà il nucleo fondante, la parte più importante del tuo sito web.

lo schema del Value Proposition Canvas
Il Value Proposition Canvas

Nel Value proposition canvas si parte dal lato tondo sulla destra, che descrive il punto di vista del cliente. Nel lato tondo sono inclusi i bisogni del cliente (Job), le difficoltà associate al bisogno (problemi) e i vantaggi che il cliente cerca di ottenere soddisfacendo quel bisogno. Questi elementi possono essere riportati dalla precedente analisi delle Buyer Personas.

Dopo aver completato gli aspetti del lato destro dello schema, passiamo al lato sinistro dove elenchiamo per ciascun bisogno, il prodotto che offriamo. Per ogni prodotto identifichiamo e descriviamo gli aspetti che generano i vantaggi desiderati, nonché gli aspetti che mitigano le difficoltà o risolvono i problemi.

L'insieme di questi aspetti può essere sintetizzato in quella che viene definita "proposta di valore" e che riassume in poche parole i benefici di un prodotto o servizio e i problemi che risolve. Più si conosce il proprio pubblico, più sarà semplice completare anche la proposta di valore.

Passo 3: definisci la Strategia

I dati che hai raccolto sulle Buyer Personas ti hanno aiutato a definire la Proposta di Valore. La combinazione di queste due analisi è alla base della strategia che userai per comunicare con efficacia e influenzerà l'aspetto, lo stile, i contenuti e il tono di comunicazione del sito web (e di tutti i tuoi canali di presenza digitale).

Per ogni gruppo di persone, infatti, acquisirà maggiore importanza il proporre certi vantaggi piuttosto che altri, come anche il risolvere alcuni problemi invece di altri. Idealmente, per ogni gruppo, o Buyer Persona, funzionerà meglio un certo tipo di comunicazione, sia dal punto di vista dei contenuti (cioè "cosa dire") sia dal punto di vista dello stile comunicativo (cioè "come dirlo"). La comunicazione uguale per tutti non funziona.

Le tue pagine dei prodotti e servizi, infatti, dovranno essere progettate per risultare efficaci per uno solo dei tuoi gruppi di pubblico. Ogni pagina deve essere focalizzata su di un obiettivo: risolvere un problema, offrire un vantaggio, soddisfare un bisogno.

Oltre a progettare contenuti personalizzati e focalizzati, devi considerare che una persona non acquisterà da te subito dopo aver visto il sito. Se non vendi prodotti economici o prodotti da acquisto d'impulso, può volerci tempo prima che un cliente si convinca che sei l'azienda giusta da cui comprare. La lunghezza di questo tempo varia in base al settore e, in generale, più il valore medio di un acquisto è alto, più tempo ci vuole per convincere all'acquisto. Per questo, il sito web deve offrire contenuti utili ad accompagnare il tuo pubblico durante l'intero processo di acquisto.

Tipicamente il processo di acquisto, definito spesso con l'espressione inglese Customer Journey, viene suddiviso in quattro fasi principali, che sono:

  • Awareness: chi non ti conosce deve sapere che esisti e deve capire chiaramente quello che offri
  • Consideration: chi già ti conosce deve gradualmente arrivare a considerare i tuoi prodotti e servizi interessanti e di valore, la tua azienda degna di fiducia.
  • Conversion: le persone che hanno imparato ad apprezzare e fidarsi della tua azienda devono essere convinte a fare il grande passo e acquistare i tuoi prodotti o servizi.
  • Loyalty: i clienti già acquisiti devono essere soddisfatti e tornare ad acquistare da te. Inoltre, con le giuste azioni possono diventare i tuoi promotori principali

Per ogni fase di questo viaggio, o processo, devi offrire contenuti diversi. Non ha senso infatti sbattere in faccia una promozione a chi ancora non ti conosce (tranne che vendendo prodotti economici o adatti all'acquisto d'impulso).

Nel progettare il sito web, quindi, potrai partire da un nucleo di contenuti commerciale, cioè dalla tua proposta di valore, e man mano aggiungerai altri contenuti più informativi, adatti a farti conoscere e a ispirare fiducia in chi si trova nelle fasi precedenti. Maggiore è la durata del processo di acquisto, maggiore il numero di contenuti da produrre per attirare un cliente potenziale attraverso i canali online.

Adotta un approccio progettuale

Abbiamo parlato di obiettivi e di strategia. Veniamo ora alla parte che manca a molti imprenditori e marketer: il mindset progettuale.

Ricordiamo che un progetto è un insieme organizzato di fasi e di azioni, il cui risultato finale è la costruzione di qualcosa di nuovo o un cambiamento marcato rispetto alla situazione esistente.

I progetti, quindi anche il progetto per un sito web, sono definiti da tre elementi interdipendenti:

  • ambito o perimetro (ciò che è "dentro" il progetto e che dipende da obiettivi e strategia)
  • tempo (è influenzato soprattutto dalla mole di lavoro necessaria e dalle risorse disponibili, ma può essere anche limitato da una scadenza controllata dall'esterno, ad esempio un adempimento di legge)
  • costi (sono tutte le risorse, sia quantificabili in denaro che in lavoro, che vengono impiegate per conseguire gli obiettivi del progetto)

Se il motivo per fare un sito web gratis è quello di eliminare i costi, purtroppo dobbiamo deluderti:

FARE UN SITO WEB NON E' MAI GRATIS.

Tra i costi tipici di un progetto c'è sempre quello del lavoro. Più sei inesperto della materia, più lavoro ti serve per portare a compimento il tuo sito, più il tempo necessario ad andare online.

E non pensare che il tuo lavoro sia gratis! Anzi, il lavoro, l'energia che "dirotti" verso l'apprendimento delle competenze necessarie a fare il sito web, toglie risorse al progetto di sviluppo del tuo business.

Ricapitoliamo

Arrivati al termine di questo lungo articolo, riassumiamo schematicamente i suoi punti principali.

  • un sito web creato senza una strategia è destinato a fallire
  • per creare la strategia devi innanzitutto studiare le tue Buyer Personas
  • quando hai definito le Buyer Personas, definisci la tua proposta di valore
  • Buyer Personas e Proposta di Valore sono alla base della Strategia per il tuo sito
  • Ogni pagina commerciale del sito deve essere progettata per soddisfare un solo bisogno e personalizzata per una sola Buyer Persona
  • Oltre alle pagine commerciali devi creare altri contenuti per accompagnare i clienti potenziali dapprima a conoscere la tua azienda, poi a darle fiducia, poi ad acquistare e infine a diventare cliente affezionato. Come riferimento usa le fasi tipiche del processo di acquisto che sono Awareness, Consideration, Conversion e Loyalty

Bene, se hai speso il tuo tempo leggendo fin qui vuol dire che hai compreso il nostro intento. Se l'articolo è stato utile, condividilo pure come se non ci fosse un domani.

Nelle prossime puntate della guida proseguiremo ad esaminare gli altri aspetti per progettare il tuo sito web in autonomia. Intanto ti suggeriamo di sperimentare con le Buyer Personas e con il Value Proposition Canvas. Avrai così le basi per continuare con noi il progetto del tuo sito web.

Alla prossima! 😀

Approfondimenti

Stefania 
Milanese di origine, ha gestito un portale ecommerce B2B per una multinazionale coltivando al contempo le sue passioni per il web, la tecnologia e i gatti. Nel 2014 fonda NUwebstudio e porta le sue passioni al livello successivo: crea ecommerce e siti internet cuciti su misura, conduce campagne di web marketing e insegna WordPress. Nel 2017 porta casa e lavoro in collina e acquisisce anche il titolo di Nota Gattara dell'Oltrepò Pavese. 
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