Site Kit: gli strumenti di Google nella tua bacheca WordPress

Abbiamo provato il Site Kit di Google per Wordpress su un paio di siti. Ecco le nostre prime impressioni.

Dopo alcuni mesi di test riservato agli sviluppatori, lo scorso 31 ottobre Google ha rilasciato al pubblico il suo Site Kit per WordPress. Abbiamo collaudato sul campo il plugin e qui di seguito trovate le prime impressioni.

Perché è importante

Avere un sito web e non conoscere quanto traffico riceve, quali sono le pagine più visitate, i prodotti più cliccati, le ricerche con cui il sito viene trovato, il numero di clic sui risultati di Google, diciamocelo, è come avere un sito a metà.

Per questo motivo Google offre una serie di strumenti gratuiti per l’analisi del traffico e per l’ottimizzazione di ogni sito. Questi strumenti funzionano inserendo il relativo codice di monitoraggio all’interno del sito, per poi consultare i report in ciascun tool:

Sia Analytics che Search Console forniscono un mondo di report per analizzare in profondità la performance di un sito. Per chi preferisce avere una sintesi degli indicatori più importanti direttamente nella bacheca WordPress esistono già da tempo plugin di data visualization indipendenti come quello di Exact Metrics o quello di Monsterinsights. Questi plugin provvedono anche ad inserire il codice di monitoraggio personalizzabile nel sito, per chi preferisce non mettere mano “sotto il cofano”.

Site Kit by Google si propone come alternativa ai plugin indipendenti e offre, in aggiunta, l’indubbio vantaggio di integrare in un solo plugin tutti gli strumenti di Google per i siti web.

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Site Kit by Google, in dettaglio

Ad oggi Site Kit integra i seguenti strumenti:

  • Analytics: consente di sapere quanti utenti navigano nel sito web, capire il loro comportamento e tracciare il raggiungimento di risultati specifici
  • Search Console: per capire come Google mostra le pagine del nostro sito nei risultati di ricerca e in base a quali ricerche.
  • AdSense: per tracciare i guadagni dei contenuti pubblicitari ospitati dal sito
  • Pagespeed insights: per monitorare la velocità di caricamento della home page e migliorarla con i consigli di Google

Site Kit inoltre permette di integrare il codice di base di:

  • Tag Manager: consente di  inserire lo script di Tag Manager, i singoli tag poi vanno gestiti direttamente in Tag Manager
  • Optimize: consente di incorporare il codice di Optimize nel prorio sito, gestendo poi gli A/B test direttamente in Optimize.

Installazione

L’installazione è semplice come quella di qualsiasi plugin:

schermata di installazione plugin WordPress
  • Dalla bacheca del sito, selezionate il menu Plugin e cliccate Aggiungi nuovo
  • Nella casella di ricerca inserite il nome esatto del plugin: Site Kit by Google (il plugin è ancora relativamente nuovo quindi potrebbe non comparire fra i primi risultati, se non si cerca il nome esatto).
  • Fate clic su Installa, poi su Attiva
  • Appare subito l’invito ad eseguire il primo setup. In questa fase si deve accedere al proprio account Google con cui si gestisce il sito.
  • Il primo modulo che viene attivato in questa fase è Search Console. Se il sito è già presente su Search Console il procedimento dura pochi secondi ed è automatico. Presto potremo testare anche un sito di nuova creazione e integreremo i risultati del test in questo articolo.

Le prime impressioni su Site Kit

All’attivazione di Search Console il plugin fornisce un primo flash sulla performance SEO del sito: il numero di impressioni e il numero di clic negli ultimi 28 giorni, e le ricerche che hanno generato più impressioni e clic. Da qui si può navigare direttamente sul rapporto di Search console per una visione più approfondita.

Accanto ai primi dati di Search Console appare subito un banner blu che invita ad attivare anche il modulo di Google Analytics per accedere alle statistiche di navigazione direttamente dal proprio sito WordPress. Anche questa integrazione è super interessante, quindi passiamo subito alla sua attivazione.

Cliccando sul banner blu, Google si collega ad Analytics e rileva automaticamente l’account e le proprietà relative al sito web, proponendole nel pannello successivo. Il pannello si collega soltanto ad una vista di Analytics che va quindi selezionata in questa fase.

Dopo l’attivazione di Analytics, la dashboard del plugin si arricchisce di altri due pannelli: il primo mostra, accanto a impressioni e clic provenienti da Search Console, anche i visitatori unici per lo stesso arco temporale. Più in basso, accanto alle chiavi di ricerca di Search Console, appare una lista dei contenuti più visualizzati del sito.

Pannello riassuntivo di Site Kit Google NUwebstudio

Proprio su Analytics, il plugin Site Kit rivela una prima debolezza rispetto ai plugin indipendenti: mentre questi ultimi consentono di configurare il codice di monitoraggio (per esempio scartando tutto il traffico degli amministratori oppure anonimizzando gli indirizzi IP come richiesto dal GDPR), in Site Kit non si trova traccia di personalizzazione.

Se il sito ospita banner pubblicitari della rete display Adsense, si può collegare l’account Adsense per monitorare i risultati ottenuti, oppure si può creare l’account al volo durante l’impostazione di questo terzo modulo. Anche in questo caso il processo è guidato e non richiede di mettere mano al codice: il plugin pensa a tutto.

Infine, Page Speed Insights mostra, in fondo alla bacheca del plugin, una fotografia della velocità di caricamento rilevata per la Home Page, misurata da Google per i dispositivi mobili e desktop.

Conclusioni

Google ha compiuto un buon primo passo per integrarsi nei siti WordPress e fornisce un pannello riassuntivo sintetico ed efficace con gli indicatori di performance principali. Da ogni modulo del pannello si può accedere ai report dettagliati nei siti dei diversi prodotti Google.

Tuttavia modulo di Analytics non consente di impostare alcuni parametri di base come l’anonimizzazione IP o l’esclusione delle visite degli amministratori, quindi appare inferiore rispetto ai concorrenti indipendenti e al momento consigliamo la sua attivazione solo a titolo sperimentale.

A presto per ulteriori test e impressioni su questo plugin.