Privacy e cookie: informarsi per adeguarsi

Dal 2 giugno si applica la direttiva sui cookie: ecco come adeguarsi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pocket
Condividi su whatsapp
Condividi su email

cookies

 

Dal 2 giugno prossimo, tutti i proprietari di servizi web, inclusi i siti aziendali vecchi e nuovi, dovranno rispettare la direttiva del garante della privacy pubblicata in gazzetta ufficiale lo scorso 19 marzo. La direttiva aggiorna e specifica gli adempimenti necessari alla protezione della privacy dei lettori su internet, imponendo di:

  • informare i lettori che il proprio sito utilizza i cookie per raccogliere dati
  • chiedere il consenso dei lettori al tracciamento, soprattutto per i cookie che servono a creare pubblicità personalizzata
  • spiegare quali strumenti e componenti di terze parti vengono utilizzati (ad esempio Google Analytics, Adwords, AdSense)

In particolare, per quei cookie che si usano per profilare i lettori ai fini di pubblicità, è necessario richiedere il consenso preventivo alla raccolta e trattamento dei dati.

L’avviso sulla privacy dovrà essere a 2 livelli: uno “compatto” e ben evidente, riassumerà l’avviso di raccolta dati, gli strumenti utilizzati e le finalità di raccolta. Il secondo sarà più simile alla tradizionale informativa sulla privacy che già da tempo deve essere presente.

Questo aspetto è particolarmente importante: senza consenso dato espressamente, non sarà possibile attivare i cookie di tracciamento. Inoltre il consenso non sarà eterno: se un utente vorrà ritirare il suo consenso, dovrà disporre di una procedura semplice e chiara per farlo con pochi clic.

Sono previste multe salate per chi viene colto in fallo: è consigliabile quindi informarsi bene e adeguarsi. Ecco alcuni articoli recenti e risorse utili per informarsi:

– Articolo del 5 maggio su Il Sole 24ore

Articolo del 6 maggio su Wired

-Il documento informativo “Cookie – Istruzioni per l’uso” promosso da  DMA Italia, Fedoweb, IAB Italia, UPA e Netcomm, che informa in modo chiaro e completo sia i navigatori che i proprietari e gli operatori di siti web (si trova anche allegato all’articolo sul Sole 24ore).

e naturalmente i link “ufficiali” ai due provvedimenti del Garante della Privacy sulla materia dei cookie:

Provvedimento n. 229 / 2014

Provvedimento n. 161/2015

Quindi, purtroppo, non ci sono più scuse. Il documento divulgativo sembra molto chiaro, e ci sono tecnici che si sono già attivati per sviluppare il codice necessario ad adeguare il proprio sito.  In ogni caso consigliamo di informarsi di persona su un argomento così importante (anche perché un errore si pagherebbe molto salato!) prima di commissionare un adeguamento del proprio sito.

 

La condivisione è crescita
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pocket
Condividi su whatsapp
Condividi su email