Guida al sito perfetto parte 4a: progettare i contenuti

Progettiamo insieme la struttura del tuo sito web: definiamo quali sezioni inserire e come impostare le diverse pagine.

Proseguiamo con la nostra guida a puntate che racconta come affrontare tutte le fasi della creazione di un sito web.

La guida

Attenzione: questa non è una guida su WordPress o altri CMS. Ci sono in giro tanti corsi validi e non c’è bisogno di un nuovo corso.

Lo scopo di questa guida è quello di darti un approccio strutturato alla creazione del tuo sito, una lista di concetti chiave, di priorità da seguire, decisioni da prendere, competenze da sviluppare, per poter creare da solo l’elemento di base della presenza online: il sito web.

Nel primo articolo, dedicato alla parte strategica, abbiamo visto che il sito web è fondamentalmente un progetto di marketing e deve essere l’espressione della tua strategia di posizionamento. 

Abbiamo proseguito con l’articolo dedicato alla scelta del nome a dominio, in cui ti abbiamo fornito le 7 regole essenziali da seguire per scegliere un nome memorabile.

Poi siamo passati all’argomento logo e visual identity, descrivendo l’approccio e il processo creativo necessario per creare un logo efficace.

Stiamo procedendo speditamente! Abbiamo chiari gli obiettivi, abbiamo scelto un nome e il nostro logo. Siamo quindi pronti per la Fase 4.

Fase 4: PROGETTARE I CONTENUTI

Questa è una cosa che ho già detto, ma ripetere non guasta mai: chi comincia subito a “sporcarsi le mani” ancor prima di avere ragionato sugli aspetti a monte, ha un’alta probabilità di finire in un loop di fai-e-disfa piuttosto frustrante. Prendersi il tempo per progettare a tavolino invece aiuta meglio a definire chiaramente la struttura del sito. Anche se qualche aggiustamento sarà inevitabile (il sito non rimane mai fermo!) la sua realizzazione sarà più veloce.

Ma cosa significa progettare i contenuti? In questa fase, in cui ragioniamo ancora ad alto livello, progettare i contenuti significa:

  • definire il tipo di pagine e contenuti da inserire
  • definire le funzionalità necessarie
  • impostare le pagine inserendo le informazioni più utili a raggiungere gli obiettivi di business.

L’input per la progettazione dei contenuti proviene dal tuo studio strategico compiuto nella fase 1. Le decisioni che prendi in questa fase invece, influenzano la successiva scelta del software e dell’hosting più adatto.

Per il nostro lavoro partiamo dall’unica pagina che è tecnicamente davvero necessaria perché è su quella pagina che si atterra digitando il tuo dominio: la home page.

La Home Page: come impostarla?

la tua homepage è la chiave di accesso al tuo brand

Ogni sito web deve avere come minimo una pagina di codice. La pagina che viene caricata quando digiti il dominio è la home page.

Spesso i siti molto semplici hanno solo la home page, magari suddivisa in sezioni che racchiudono tutti i contenuti necessari. Questi siti sono chiamati mono-pagina o one-page.

Un lettore può entrare nel tuo sito dalla home page, se ha digitato il tuo dominio o ti ha cercato per nome su Google. Ma anche se non entra dalla home page (ad esempio se clicca su un tuo articolo nella SERP di Google), potrebbe in seguito visitare anche la home page per scoprire di più su di te o sulla tua azienda.

La home page, quindi, è molto spesso la pagina più visitata di un sito.

il progetto a tavolino è sempre l’approccio migliore

Ma qual è la funzione della home page? Molti paragonano la home page al tuo biglietto da visita, paragone abbastanza calzante perché ricorda quanto è importante dare una prima impressione positiva.

Ma sai a cosa somiglia di più la home page, secondo me?

Somiglia a uno spot televisivo.

Uno spot in TV dura circa 30 secondi. In questi 30 secondi chi lo vede per la prima volta elabora istintivamente tre cose:

  1. mi intriga / non mi intriga
  2. che cosa cercano di vendermi?
  3. mi interessa, cerco più informazioni / non mi interessa

Immagina che la tua homepage sia un TV commercial. In 30 secondi deve:

  • attirare l’attenzione del lettore, se è distratto
  • rivelare la tua UVP (Unique Value Proposition, proposta unica di valore che combina il tuo prodotto, i caratteri che ti rendono unico e i motivi per comprare da te)
  • stimolare la curiosità a saperne di più. 

Per questo motivo, anche nei siti multi-pagina, spesso la home page contiene alcune sezioni che anticipano i contenuti di altre pagine prioritarie, proprio per attirare l’attenzione del lettore e invitarlo a visitare quelle pagine. Ne parleremo in dettaglio più avanti, nella puntata sull’organizzazione dei contenuti.

Le pagine di supporto che non possono mancare

Dopo la home page, non possono mancare altre tre pagine:

  • la pagina CHI SIAMO
  • la pagina CONTATTI
  • la PRIVACY POLICY.

Analizzando regolarmente il traffico web dei clienti, rileviamo quasi sempre che la pagina CHI SIAMO è la seconda per numero di visite, dopo la home page.

Il lettore, dopo aver saputo che cosa vendi e perché dovrebbe acquistare da te, vuole saperne di più su di te.

Per questo motivo non puoi mettere online il tuo sito senza raccontare qualcosa in più su di te e sulla tua azienda.

Una buona pagina CHI SIAMO ti avvicina al tuo pubblico che, leggendoti, impara a conoscerti e si identifica nei tuoi “perché” e nella tua “mission”.

la pagina Chi Siamo spiega soprattutto i tuoi perché

La pagina CONTATTI invece è la pagina dove idealmente i tuoi clienti potenziali confluiscono quando li hai convinti ad acquistare da te. Perciò ha il compito (magari banale? non proprio!) di rendere semplice contattare la tua azienda nel modo più congeniale al lettore.

Il suo contenuto di base è costituito dai riferimenti aziendali completi:

  • nome dell’azienda
  • indirizzo completo
  • numero di telefono
  • email aziendale.

In aggiunta a questo elemento di base, secondo le caratteristiche della tua attività ci potrà essere un’immagine con la mappa e la posizione dell’azienda, mappa alla quale puoi aggiungere le indicazioni per come raggiungere la tua sede. Non manca quasi mai un modulo di contatto, che però raccoglie dati personali e quindi deve essere a prova di GDPR.

► Leggi anche Privacy sito web: come adeguarsi al GDPR

Proprio in relazione al regolamento sulla privacy, il lettore deve poter trovare informazioni chiare su come raccogli e tratti i dati personali. La pagina della Privacy Policy ha proprio questo scopo e deve contenere almeno questi elementi:

  • lista degli strumenti con cui raccogli i dati (il modulo di contatto è solo uno di questi ma fai attenzione anche ai moduli di commento, la raccolta di mail per l’iscrizione a newsletter, e anche i cookie di profilazione)
  • elenco degli usi e gli scopi di ciascuna raccolta di dati, ricordando che secondo il GDPR devi raccogliere soltanto i dati necessari allo scopo e tenerli soltanto per il tempo necessario a raggiungerlo. L’unico scopo di raccolta che non ha bisogno del consenso preventivo è quello di rispondere a richieste dei tuoi lettori.
  • elenco dei diritti dei lettori che ti cedono i loro dati, quali ad esempio ottenere un elenco dei dati che tratti oppure richiedere la cancellazione dei dati, la loro modifica o il loro trasferimento
  • indicazione del responsabile del trattamento dei dati (tu) e indirizzo per contattarti per tutte le richieste elencate sopra.

Non devi dimenticare che la pagina della Privacy Policy deve essere raggiungibile da tutte le pagine del sito. Il posto ideale per il suo link è solitamente il pie’ di pagina.

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proteggi la privacy dei tuoi lettori!

Il cuore del sito: prodotti e servizi

Se nella fase strategica del tuo percorso hai appurato che il processo di acquisto dei tuoi clienti passa per un sito web, allora mostrare i tuoi prodotti non solo è opportuno, ma deve diventare il cuore del tuo sito. Chiamiamo questa sezione, per comodità, Catalogo Prodotti.

La complessità del Catalogo Prodotti cambia, naturalmente, in base a quanti prodotti vendi. Un buon catalogo prodotti è organizzato in categorie che corrispondono alle categorizzazioni di mercato e / o alle ricerche dei lettori su Google.

Se la tua vendita avviene solo offline, in alcuni casi è sufficiente creare alcune pagine di categoria, pagine cioè che raggruppano più prodotti dello stesso tipo all’interno di una pagina. Questo metodo è usato da negozianti che rivendono molti prodotti anche di marchi diversi.

In alternativa alle pagine di categoria puoi creare le pagine di marca, se i marchi che rivendi hanno un’ottima reputazione e se sono ricercati come tali su Google. Addirittura, se nel tuo catalogo ci sono prodotti molto famosi e ricercati, ti conviene creare pagine prodotto, per quei singoli prodotti.

Insomma, anche se non vendi online, puoi avere nel tuo sito un catalogo prodotti ben organizzato, che aiuta i clienti potenziali a trovare la tua attività in base ai prodotti o servizi che offri.

Per sapere con quale logica organizzare il tuo catalogo devi necessariamente studiare il tuo mercato, le ricerche dei lettori e la concorrenza. In questo modo, secondo la tua bravura e quella dei tuoi concorrenti, ti piazzerai nei risultati di ricerca di Google in posizione più o meno elevata.

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E tu cosa inserisci nel tuo catalogo prodotti?

Informare e convincere con le tue pagine di prodotto

Mostrare i tuoi prodotti sul sito web non ha solo il compito di informare, ma anche quello di farne percepire il valore, di convincere.

Quindi se – ad esempio – vendi oggetti di moda o comunque che si fanno apprezzare attraverso lo sguardo, dovrai mostrare i prodotti con foto di altissima qualità; il concetto si estende ad altri prodotti visuali immateriali (grafica, fotografia, web design…) dove al posto del catalogo avrai un Portfolio dei lavori già eseguiti per altri committenti. (Non dimenticare di avvisarli mediante un’apposita clausola nel tuo contratto).

Mostrare significa dimostrare valore.

Se vendi servizi intangibili diventa più difficile far percepire il valore del tuo lavoro mostrando i prodotti. In questo caso possono essere efficaci foto che ritraggono te e il tuo team, i tuoi ambienti di lavoro. Ovviamente puoi usare anche foto da stock che però non creeranno la stessa empatia delle foto personali.

Nel campo dei servizi intangibili comunque, pochi elementi convincono più delle testimonianze. Puoi inserirle in forma diversa, usando testo, foto o video, la cosa importante è che devono spiegare chiaramente i vantaggi e i punti di forza dei tuoi servizi… attraverso la voce dei tuoi clienti, quindi devono essere assolutamente autentiche.

Dal catalogo prodotti all’e-commerce

Che il tuo prodotto sia materiale o immateriale, se il tuo studio strategico ha individuato l’e-commerce come opportunità da perseguire, puoi partire dal tuo catalogo prodotti e ampliarne le funzionalità creando un negozio online. In questo caso, inutile dirlo, ogni prodotto deve avere la sua pagina dedicata.

Le tue schede prodotto si arricchiscono quindi con le varianti, i prezzi, la gestione delle disponibilità, i costi di spedizione, le promozioni speciali e gli sconti.

Se una buona organizzazione del catalogo prodotti è importante per qualunque sito, in un e-commerce diventa davvero fondamentale. Anche in questo caso la struttura del catalogo deve tenere conto sia delle categorizzazioni classiche dei prodotti, sia delle ricerche dei lettori.

All’interno del catalogo prodotti la navigazione deve essere semplice e intuitiva. Il lettore deve poter esplorare le diverse categorie, scendendo in maggior dettaglio o risalendo, senza mai perdersi, attraverso i cosiddetti breadcrumb (le briciole di pane).

Oltre al catalogo prodotti, le funzioni essenziali di un e-commerce includono sicuramente il carrello, l’applicazione di promozioni, la gestione delle spedizioni e il pagamento elettronico usando i vari gateway messi a disposizione da banche e aziende fin-tech.

Un’altra cosa che può determinare il successo o il fallimento del tuo e-commerce è l’elemento rischio e fiducia. Gli acquisti e-commerce in Italia continuano ad aumentare e gli Italiani oggi hanno vinto la loro storica paura della fregatura e la resistenza a inserire il numero di carta di credito in una pagina web. Anche per questo, rimane fondamentale per il tuo e-commerce alimentare questa fiducia cominciando proprio dal tuo sito, esponendo chiaramente:

  • le condizioni di vendita e di pagamento
  • i costi di spedizione,
  • le condizioni di garanzia
  • le modalità di reso.

Non dimenticare inoltre che un negozio elettronico, proprio perché gestisce ordini e pagamenti, deve trattare questi dati personali in modo sicuro attraverso una connessione criptata HTTPS.

► Leggi anche HTTPS: come migrare il tuo sito internet

Il blog aziendale

Il blogging è nato praticamente con Internet e, come la SEO, ha attraversato indenne decenni di cambiamenti, ha visto nascere e morire nuove tecnologie, ha sopportato l’avanzata dei Social Network e soprattutto ha sempre disatteso i pronostici che, ad ogni novità tecnologico-mediatica, lo davano per spacciato.

Eeeeeeasy now! Il blogging è ancora in buonissima salute – e non accenna ad invecchiare.

Se hai la passione per la scrittura il blog, come il sito web, è la tua casa, nella quale inviti e accogli il lettore e ti fai conoscere. E’ l’unico ambiente veramente tuo, come la tua casa esprime la tua personalità in un modo che altre piattaforme non possono eguagliare.

► Leggi anche: L’impresa online: Sito web o profilo social? Come scegliere

Ma per un’azienda, il blog è utile? quali vantaggi porta?

Se non fosse utile non lo avremmo neppure nominato. In genere il blog è molto utile, eccome!

Il blog racconta quello che le pagine tradizionali del sito non possono raccontare. E’ il luogo del “dietro le quinte”, del “making of”, ed è anche il luogo dove racconti storie di clienti soddisfatti e nel quale puoi soffermarti su dettagli che non possono trovare spazio nelle pagine più istituzionali.

Il linguaggio del blog è più diretto e confidenziale, ti avvicina al tuo lettore e gli permette di conoscerti meglio, di creare una relazione.

D’altra parte, tenere un blog richiede costanza, abilità nella scrittura e un copioso investimento di tempo. Tempo che invece potrebbe essere speso in attività più strategiche per il proprio business.

Allora in quali casi è utile, e in quali è solo una perdita di tempo?

Per rispondere traggo ispirazione da un personaggio che di blogging se ne intende:

Il blog è una certezza di identità, di trasmissione di un’immagine aziendale o personale efficace e autorevole.

Riccardo Scandellari (Skande)

Trovi il link al suo articolo originale nella sezione Approfondimenti.

L’autorevolezza è un concetto tipico del personal branding e del mondo dei servizi, ma proviamo ugualmente ad estendere il concetto al mondo dei prodotti.

Hanno bisogno di autorevolezza quelle aziende che vendono prodotti o servizi ad alto rischio, costosi, che richiedono lunghe e attente valutazioni prima dell’acquisto, che devono superare l’ostacolo della diffidenza e dimostrare il loro valore per conquistare la fiducia dei clienti.

Riformulo quindi leggermente il concetto di Skande per applicarlo al mondo dei prodotti:

Se il tuo prodotto ha un lungo processo di acquisto, se richiede fiducia e attente valutazioni, il blog è un’ottima forma promozionale per lavorare sul valore percepito.


Il blog, peraltro, è da considerare un investimento a lungo termine per promuovere la tua azienda, investimento che richiede molto tempo e costanza prima di dare risultati.

In base a questo puoi capire anche tu che in alcuni business il lavoro necessario per gestire un blog efficace, semplicemente non è giustificato.

Se il tuo prodotto si acquista semplicemente perché piace, se non devi lavorare sul suo valore percepito, allora puoi utilizzare altre forme di promozione dal ritorno più immediato, come ad esempio la pubblicità sui social network presidiati dai clienti potenziali.

Funzioni avanzate

Naturalmente il sito web non si esaurisce con le pagine di prodotto e le pagine di supporto, nemmeno con il blog. E’ possibile (e spesso opportuno) aggiungere funzionalità speciali che rendono il sito ancora più utile:

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  • la prenotazione giornaliera delle camere per un sito di un hotel o B&B, o anche di un coworking
  • la gestione degli appuntamenti per uno studio legale, un centro estetico o anche una consulenza one-to-one
  • uno spazio di archiviazione per documenti da condividere con utenti registrati
  • Una gestione di membership per offrire l’accesso privilegiato ad alcuni servizi o documenti ai soli iscritti

solo per citare alcuni esempi.

L’efficacia globale di un sito dipende spesso da queste funzioni avanzate. Per questo motivo, nelle fasi successive, quando avrai scelto tutte le sezioni e le funzionalità di cui il tuo sito sarà composto, potrai valutare con attenzione i componenti software necessari e le relative esigenze hardware, per poi fare una selezione del sistema e del hosting più indicato per le tue esigenze..

Bene, per la progettazione dei contenuti è tutto. Speriamo che questa guida ti sia utile nello studio dei contenuti per il tuo sito web. Ti invito a seguirmi nelle prossime puntate della guida: il prossimo articolo parlerà di Struttura e Alberatura SEO.

Ti aspetto!

Approfondimenti

R. Scandellari: Il blog è sempre più efficace e insostituibile