Guida al sito perfetto parte 2a: scegliere il nome

Il nome del sito web può rendere il tuo business memorabile o farlo passare inosservato. Rendi il tuo business memorabile seguendo queste 7 regole.

Indice:

Proseguiamo con la nostra guida a puntate che racconta come affrontare tutte le fasi della creazione di un sito web. 

La guida

Attenzione: questa non è una guida su WordPress o altri CMS. Ci sono in giro tanti corsi validi e non c’è bisogno di un nuovo corso.

Lo scopo di questa guida è quello di darti un approccio strutturato alla creazione del tuo sito, una lista di concetti chiave, di priorità da seguire, decisioni da prendere, competenze da sviluppare, per poter creare da solo l’elemento di base della presenza online: il sito web.

Nel primo articolo, dedicato alla parte strategica, abbiamo visto che il sito web è fondamentalmente un progetto che nasce a seguito di una serie di obiettivi e strategie. Come ogni progetto, è limitato dai tre macro-fattori che sono l’ambito, il tempo e i costi. Fare il tuo sito in proprio richiede comunque lavoro e risorse, cioè costi, che aumentano con l’aumentare del tempo impiegato. Quindi non illuderti che sia gratis!

Abbiamo inoltre visto che il sito web è un progetto di marketing, quindi avrà più successo se avrai fatto un buono studio di posizionamento del tuo prodotto. Ti ho suggerito alcuni modelli da cui partire per studiare il tuo posizionamento, come il Business Model Canvas e il Value Proposition Canvas.

Se hai assimilato a dovere i concetti del primo articolo hai bene a mente in mente il prodotto / servizio che vuoi vendere e a chi lo vuoi vendere e, di conseguenza,  arrivi preparato alla fase due del tuo progetto:

Fase 2: Scegliere il Nome

Forse hai già un’azienda, oppure la stai creando. In entrambi i casi, per mettere la tua azienda online hai bisogno di registrare un nome a dominio. Quello sarà il nome del tuo sito web.

Se la tua azienda ha già un nome, la tua prima idea è quella di dare al tuo sito lo stesso nome della azienda. Oppure se sei un freelancer, sei tentato di chiamare il tuo sito con il tuo nome e cognome.

In tutti i casi, prima di passare all’azione il consiglio che ti do è:

FERMATI, E PENSA.

Pensa al fatto che i nomi aziendali sono spesso abbastanza noiosi e tristi.

Pensa che spesso i nomi aziendali si somigliano e soprattutto si confondono.

Prova a registrare un dominio di tipo “ragionesociale punto com” o “ragionesociale punto it”. Se la tua ragione sociale somiglia a molte altre è assai probabile che il tuo ragionesociale .com oppure .it sia già occupato da qualcun altro e ti toccherà ripiegare su primi livelli tipo .net, .org, .eu.

E non è finita qui.

Prova a cercare la tua ragione sociale su Google. Quali risultati escono? La tua azienda ha già tanti omonimi su Google? Se questo accade, hai già un problema SEO da risolvere ancora prima di andare online.

Se invece sei un freelancer, puoi provare a registrare il tuo nome e cognome come dominio. Certamente avrai meno problemi di unicità, rispetto a una più comune ragione sociale. Ma anche questa opzione ha sia vantaggi che svantaggi, e per elencarli cito Salvatore Aranzulla, il cui nome proprio è un brand italiano di prima grandezza.

Nome proprio o nome azienda?

Nel recente Aranzulla Day di Milano, una parte dello speech è stata dedicata ai vantaggi e svantaggi dell’uso del proprio nome per un sito web.

Vantaggi del nome proprio:

  • sei immediatamente riconoscibile (se non ti chiami Mario Rossi)
  • la tua autorevolezza sul web aumenta più velocemente rispetto a un nome astratto
  • e’ più adatto a persone attive nei servizi.

Svantaggi del nome proprio:

  • è più difficile associarlo a un prodotto fisico
  • se hai un nome molto comune perdi l’immediata riconoscibilità
  • è più difficile separare la sfera personale da quella professionale
  • è più difficile cambiare ambito di attività e/o vendere la propria attività

Che cosa concludiamo da queste considerazioni?

Nella mente delle persone, sito web è uguale a brand

Se il nome della tua azienda o il tuo nome non hanno le caratteristiche giuste per diventare un brand, la strada giusta è quella di inventare un nuovo nome per il tuo sito. Trai ispirazione dalla strategia di posizionamento che hai definito nella fase precedente, e segui queste regole per fare del tuo sito un brand.

Il nome ideale: le 7 regole d’oro.

1. È facile da pronunciare, ascoltare e ricordare
  • usa parole di fantasia che però sembrino parole vere
  • combina due o più parole in un unico nome che sia facile da pronunciare
  • fai la prova difficoltà: scrivi i nomi che hai pensato su un foglio di carta e falli leggere a 10 persone: il nome giusto sarà letto  e pronunciato facilmente da tutti.
2. È privo di riferimenti o somiglianze ad altri brand
  • non deve somigliare a nessun altro brand
  • non richiama alla mente altri nomi di aziende o prodotti
3. Non viola nessun marchio, brevetto o copyright
4. È in tema con il tuo prodotto – e solo con quello
  • Il tuo nome ispira un’associazione mentale con il tuo prodotto, oppure è un nome puramente astratto – ma non allude MAI a ciò che la tua azienda NON fa.
  • Se produci scarpiere non puoi chiamare il sito Volavia, perchè il nome farebbe scattare l’associazione mentale con il tema delle vacanze
5. È un dominio disponibile sia come .com che .it
  • anche se oggi è possibile registrare domini di tutti i tipi (.info, .cloud, .tv per fare solo alcuni esempi), nella mente delle persone i primi livelli “che contano” sono sempre il .com, tuttalpiù il .it.
  • se il nome a dominio è già occupato nei primi livelli più diffusi, il tuo brand avrà già concorrenti da battere su Google.
  • per promuovere efficacemente il tuo sito dovrai trovare il nome libero anche su Facebook, Twitter, LinkedIn…
  • puoi usare il Web Archive per controllare se il dominio prescelto è stato usato in passato per contenuti che potrebbero ledere la tua reputazione
6. Non è basato su una parola chiave
  • i siti con il nome basato su parole chiave creano diffidenza nella mente delle persone
  • i nomi basati su parole chiave non hanno grandi probabilità di diventare memorabili
  • spesso sono già acquistati da accaparratori di vario genere, per venderli a caro prezzo
7. Non genera risultati su Google

Metti pure questo punto in cima alla lista dei controlli. Se superi questo test:

  • hai maggiori probabilità che non vi sia già un marchio registrato
  • é più probabile che anche l’account .com e i nomi dei profili social siano liberi
  • puoi monitorare la crescita della tua popolarità attivando i servizi di alert come Google Alert.

Conclusioni:

Il nome del tuo sito web può diventare un brand memorabile. Non sprecare questa opportunità restando legato al nome della tua azienda.

Se il prodotto sei tu, via libera a registrare il tuo nome e cognome come dominio. Ma fai attenzione alle limitazioni di questa strategia. Molti personaggi influenti del web, quando fondano una nuova azienda o cambiano attività, registrano anche un nuovo dominio accanto al proprio, mantenendo il sito con a loro nome come un blog personale.

È meglio creare un brand e un sito per ciascun macro-prodotto che metti online.

Puoi creare siti web con tutti i nomi di fantasia che vuoi. Ricorda però che sei obbligato a menzionare, al pié di pagina del sito, la tua vera ragione sociale e tutti i dati societari.

Bene, per questa puntata è tutto. Ti incoraggiamo a provare abbozzando i nomi più creativi e interessanti per il tuo nuovo sito. Segui le 7 regole per renderlo memorabile. In bocca al lupo!

😀

Noi ci vediamo alla prossima puntata della serie “Creare un sito web gratis”, in cui parleremo di Visual Identity. Rimani con noi

Approfondimenti

Presentazione: A Naming Handbook di Wolff Olins

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